<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Tra lupi e pecore infreddolite</title>
	<atom:link href="https://www.sassaricity.it/tra-lupi-e-pecore-infreddolite/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.sassaricity.it/tra-lupi-e-pecore-infreddolite/</link>
	<description>Settimanale di appuntamenti, cultura, opinioni e satira diretto da Luca Losito</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 13:09:54 +0000</lastBuildDate>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>Di: Un Alessandro Galli qualunque</title>
		<link>https://www.sassaricity.it/tra-lupi-e-pecore-infreddolite/#comment-9358</link>
		<dc:creator><![CDATA[Un Alessandro Galli qualunque]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 16:12:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sassaricity.it/?p=533#comment-9358</guid>
		<description><![CDATA[Gentile dottor ingegner menelik Losito, Lòsito o Lositó,
Mi dispiace dover le dare torto perciò le darò ragione. 
Non so, d&#039;altronde, su cosa. 
Non vidi la performance di cui sopra, non conosco le attrici di cui parla, non so chi sono. 
L&#039;ultima affermazione è della mia seconda personalità. Soprassieda. 
Ciò (?) nonostante mi sento in diritto di dirle che lei non può permettersi di dire quel che vuole. 
Un testo attore autore regista è bello bravo ineccepibile. 
E se non  lo è lo sarà. Prima o poi. 
I teatri sono brutti. Se non lo sono lo saranno. 
Le sembra normale infierire? 
Sarebbe come dire che un regista debba tenere conto del teatro in cui opera per ridisegnare una regia o che un attore debba adeguarsi agli spazi ed alle condizioni ambientali per dare un corpo più proprio alla propria vis recitativa. 
Corbezzoli. 
Senza esclamativo &#039;ché fa tanto facebook. 
La saluterei cordialmente ma ignoro il significato di &quot;la&quot;. 

Orsù. 
Più o meno. 

A. G.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dottor ingegner menelik Losito, Lòsito o Lositó,<br />
Mi dispiace dover le dare torto perciò le darò ragione.<br />
Non so, d&#8217;altronde, su cosa.<br />
Non vidi la performance di cui sopra, non conosco le attrici di cui parla, non so chi sono.<br />
L&#8217;ultima affermazione è della mia seconda personalità. Soprassieda.<br />
Ciò (?) nonostante mi sento in diritto di dirle che lei non può permettersi di dire quel che vuole.<br />
Un testo attore autore regista è bello bravo ineccepibile.<br />
E se non  lo è lo sarà. Prima o poi.<br />
I teatri sono brutti. Se non lo sono lo saranno.<br />
Le sembra normale infierire?<br />
Sarebbe come dire che un regista debba tenere conto del teatro in cui opera per ridisegnare una regia o che un attore debba adeguarsi agli spazi ed alle condizioni ambientali per dare un corpo più proprio alla propria vis recitativa.<br />
Corbezzoli.<br />
Senza esclamativo &#8216;ché fa tanto facebook.<br />
La saluterei cordialmente ma ignoro il significato di &#8220;la&#8221;. </p>
<p>Orsù.<br />
Più o meno. </p>
<p>A. G.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carla</title>
		<link>https://www.sassaricity.it/tra-lupi-e-pecore-infreddolite/#comment-9314</link>
		<dc:creator><![CDATA[Carla]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 11:29:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sassaricity.it/?p=533#comment-9314</guid>
		<description><![CDATA[Scusate se mi intrometto da spettatrice e lettrice, ma mi sembra che le due attrici soffrano di manie di persecuzione. La recensione parla di tutto, non solo di loro. Anzi, pone in primo piano l&#039;effettiva inadeguatezza del teatro, in secondo luogo il disagio degli attori a recitare in un posto del genere, in terzo luogo la regia in generale. Come spesso accade, si prende solo quello che fa comodo (le due righe sulle attrici, su una recensione di centinaia di righe) per contestare un tutto, a mio avviso, imparziale e completo e per contestare chi ha il coraggio di dire la sua. La verità è che non si è più abituati a essere criticati. Prendete il buono da questo e migliorate. Se vi sentite nel giusto, lasciatevi scivolare la critiche, senza curarvene. Ma evitate questo modo inutile e quasi ridicolo di giustificarvi, perchè fate pensare che, allora, un po&#039; di verità in quelle critiche ci fosse! Buon lavoro a tutti, e speriamo di rivedervi presto a Sassari con un nuovo spettacolo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se mi intrometto da spettatrice e lettrice, ma mi sembra che le due attrici soffrano di manie di persecuzione. La recensione parla di tutto, non solo di loro. Anzi, pone in primo piano l&#8217;effettiva inadeguatezza del teatro, in secondo luogo il disagio degli attori a recitare in un posto del genere, in terzo luogo la regia in generale. Come spesso accade, si prende solo quello che fa comodo (le due righe sulle attrici, su una recensione di centinaia di righe) per contestare un tutto, a mio avviso, imparziale e completo e per contestare chi ha il coraggio di dire la sua. La verità è che non si è più abituati a essere criticati. Prendete il buono da questo e migliorate. Se vi sentite nel giusto, lasciatevi scivolare la critiche, senza curarvene. Ma evitate questo modo inutile e quasi ridicolo di giustificarvi, perchè fate pensare che, allora, un po&#8217; di verità in quelle critiche ci fosse! Buon lavoro a tutti, e speriamo di rivedervi presto a Sassari con un nuovo spettacolo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Greta</title>
		<link>https://www.sassaricity.it/tra-lupi-e-pecore-infreddolite/#comment-8466</link>
		<dc:creator><![CDATA[Greta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 17:04:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sassaricity.it/?p=533#comment-8466</guid>
		<description><![CDATA[Durante un mio soggiorno per motivi di lavoro nella bella Sardegna, ho avuto la fortuna di vedere questo spettacolo e per la stessa rappresentazione, sono ritornata a teatro altre ben due volte prima di ripartire: semplicemente, mi e&#039; piaciuto moltissimo. Vivo e lavoro a New York  e frequento assiduamente il mondo dell&#039;arte contemporanea, sono immersa in questo mondo per amore e lavoro e dalle sue incredibili multisfaccettature ho imparato a rimanere umile di fronte ad ogni rapresentazione artistica, per liberare il mio giudizio critico da eventuali insicurezze personali. Talvolta il percorso e&#039; piu facile altre volte piu&#039; ostico, quando il mio solido  bagaglio culturale e la mia spiccata apertura mentale sono messe alla prova, l&#039;esercizio di umilta&#039; diviene  e&#039; un ottimo pretesto per migliorarsi personamente. Dopo aver visto lo spettacolo tre volte ed aver letto la sua critica, le conisglio vivamente di provare questo esercizio. In tempi bui come i nostri, dove la creativita&#039; artistica e&#039; mutilata dal qualunquismo, dalla volgarita&#039; e dalla  corruzione, snociolare un esigua conoscenza tecnica, decorandola con un humor irrispettoso ed insipido come la &quot;rimandatura a Settebre&quot; per smontare un buon spettacolo e&#039; davvero un delitto non tanto per la mediocrita&#039; palesata, peggio, e&#039; noioso, perche&#039; leggere una critica di un critico che scontatamente critica e&#039; cosi..scontato! Potrebbe rendere la sua rubrica piu&#039; interessante, riportando diversi punti di vista e non solo la sua piatta bidimensionale visione del proscenio con tanto di misure.. Forse, e&#039; stato distratto ( od infastidito ?) dal fatto che lo spettacolo fosse prevalentemente trainato da forti e vibranti ruoli femminili mentre quelli  maschili, che ho apprezzato moltissimo, giocassero da appoggio?. La prego, si sforzi a guardare piu&#039; in la del suo naso, incoraggi la rarissima arte di qualita&#039; che annaspa nel nostro vecchio paese ma sopratutto le brave attrici Italiane, che ingiustamente rimangono all&#039;ombra delle grottesche forme femminili  distorte dal silicone di tutte le pseudo-attricette straniere o di tante capricciose veline mogli di boss mafiosi o calciatori analfabeti che si improvvisano artiste ed attrici. Sono cosi&#039; stufa di sorbirmi questa immagine cosi&#039; scadente di noi donne, di vedere queste icone della grossolanita&#039; premiate e ben pagate per stare sotto i riflettori di teatri e non, senza talento se non quella triste capacita&#039; autodenigrante di scimmiottare una vana idea del femminile, MENTRE ci sono moltissime giovani professioniste serie, acculturate, preparate anche naturalmente bellissime che coraggiosamente si mettono alla prova ogni giorno per offrire il proprio talento, che vengono pagate una vergogna lavorando instancabilmente in  freddi ed angusti teatri per poter esprimere l&#039;amore per la propria professione e per l&#039;arte. Io mi nutro di questi personaggi che mi ispirano nel  lavoro e mi motivano nella vita, lei le rimanda a Settembre che poi, scolasticamente parlando e&#039; un metodo punitivo cosi&#039; arretrato, nelle buone scuole moderne non si usa prorpio piu&#039; quindi credo proprio la sua scuola sia davvero una scuoletta.
Grazie al teatro stabile della Sardegna per il ricco programma offerto la stagione precedente e grazie alle lupe dello spettacolo di lupi e pecore, continuate cosi&#039; ragazze!.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Durante un mio soggiorno per motivi di lavoro nella bella Sardegna, ho avuto la fortuna di vedere questo spettacolo e per la stessa rappresentazione, sono ritornata a teatro altre ben due volte prima di ripartire: semplicemente, mi e&#8217; piaciuto moltissimo. Vivo e lavoro a New York  e frequento assiduamente il mondo dell&#8217;arte contemporanea, sono immersa in questo mondo per amore e lavoro e dalle sue incredibili multisfaccettature ho imparato a rimanere umile di fronte ad ogni rapresentazione artistica, per liberare il mio giudizio critico da eventuali insicurezze personali. Talvolta il percorso e&#8217; piu facile altre volte piu&#8217; ostico, quando il mio solido  bagaglio culturale e la mia spiccata apertura mentale sono messe alla prova, l&#8217;esercizio di umilta&#8217; diviene  e&#8217; un ottimo pretesto per migliorarsi personamente. Dopo aver visto lo spettacolo tre volte ed aver letto la sua critica, le conisglio vivamente di provare questo esercizio. In tempi bui come i nostri, dove la creativita&#8217; artistica e&#8217; mutilata dal qualunquismo, dalla volgarita&#8217; e dalla  corruzione, snociolare un esigua conoscenza tecnica, decorandola con un humor irrispettoso ed insipido come la &#8220;rimandatura a Settebre&#8221; per smontare un buon spettacolo e&#8217; davvero un delitto non tanto per la mediocrita&#8217; palesata, peggio, e&#8217; noioso, perche&#8217; leggere una critica di un critico che scontatamente critica e&#8217; cosi..scontato! Potrebbe rendere la sua rubrica piu&#8217; interessante, riportando diversi punti di vista e non solo la sua piatta bidimensionale visione del proscenio con tanto di misure.. Forse, e&#8217; stato distratto ( od infastidito ?) dal fatto che lo spettacolo fosse prevalentemente trainato da forti e vibranti ruoli femminili mentre quelli  maschili, che ho apprezzato moltissimo, giocassero da appoggio?. La prego, si sforzi a guardare piu&#8217; in la del suo naso, incoraggi la rarissima arte di qualita&#8217; che annaspa nel nostro vecchio paese ma sopratutto le brave attrici Italiane, che ingiustamente rimangono all&#8217;ombra delle grottesche forme femminili  distorte dal silicone di tutte le pseudo-attricette straniere o di tante capricciose veline mogli di boss mafiosi o calciatori analfabeti che si improvvisano artiste ed attrici. Sono cosi&#8217; stufa di sorbirmi questa immagine cosi&#8217; scadente di noi donne, di vedere queste icone della grossolanita&#8217; premiate e ben pagate per stare sotto i riflettori di teatri e non, senza talento se non quella triste capacita&#8217; autodenigrante di scimmiottare una vana idea del femminile, MENTRE ci sono moltissime giovani professioniste serie, acculturate, preparate anche naturalmente bellissime che coraggiosamente si mettono alla prova ogni giorno per offrire il proprio talento, che vengono pagate una vergogna lavorando instancabilmente in  freddi ed angusti teatri per poter esprimere l&#8217;amore per la propria professione e per l&#8217;arte. Io mi nutro di questi personaggi che mi ispirano nel  lavoro e mi motivano nella vita, lei le rimanda a Settembre che poi, scolasticamente parlando e&#8217; un metodo punitivo cosi&#8217; arretrato, nelle buone scuole moderne non si usa prorpio piu&#8217; quindi credo proprio la sua scuola sia davvero una scuoletta.<br />
Grazie al teatro stabile della Sardegna per il ricco programma offerto la stagione precedente e grazie alle lupe dello spettacolo di lupi e pecore, continuate cosi&#8217; ragazze!.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Redazione</title>
		<link>https://www.sassaricity.it/tra-lupi-e-pecore-infreddolite/#comment-5629</link>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 13:28:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sassaricity.it/?p=533#comment-5629</guid>
		<description><![CDATA[Approvo entrambi i commenti in questo momento: nessuna censura, solo riposo fine-settimanale :)
Saluti,
La Redazione]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Approvo entrambi i commenti in questo momento: nessuna censura, solo riposo fine-settimanale <img src="https://www.sassaricity.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /><br />
Saluti,<br />
La Redazione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valeria Cocco</title>
		<link>https://www.sassaricity.it/tra-lupi-e-pecore-infreddolite/#comment-5484</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Cocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 10:00:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sassaricity.it/?p=533#comment-5484</guid>
		<description><![CDATA[Non capisco come mai il mio commento, in risposta alle affermazioni riportate in questo blog, nonostante passati alcuni giorni non sia ancora stato pubblicato..., ma prima di appellarmi al diritto di replica  ci riprovo...

Gentile Sig.Losito, 
mi sa che non c&#039;e&#039; prorpio nulla da ridere e ritengo che le sue lezioni di vita e di teatro siano inutili ed acquose almeno quanto le sue critichine.
 Non solo mi trovo d&#039;accordo con quanto scrive la mia collega, ma mi permetto anche di suggerirle di frenare abbondantemente le smanie di potere che la colgono quando si trova seduto allo scrittoio. Abbiamo letto chiaramente che le risulta difficile giudicare imparzialmente e tecnicamente lo spettacolo quindi non si disturbi a darci anche delle lezioni al riguardo. Forse LEI avrebbe potuto evitare di rispondere, risparmiandoci lo stiracchiato e quasi farsesco tentativo di continuare a difendere una tesi priva di sostanza quale giudico la sua recensione sullo spettacolo. Non totalmente per colpa sua pero&#039;  come lei ha scritto : &quot;quel teatro non e&#039; adatto ad accogliere la prosa&quot;. Io certamente le avrei suggerito, visto che lo urlava, di farlo almeno con forza e non con diplomazia, ma forse anche qui c&#039;e&#039; qualche amicizia che non desidera infastidire e noi ci troviamo con l&#039;ennesimo spazio, pagato dalla comunità&#039; buttato al vento e senza teatri costruiti sapientemente per permettere agli attori di RECITARE in pace ed agli spettatori di godersi lo spettacolo.  Mi domando davanti a un simile scempio come possa poi replicare  &quot;Cosa intende per il Nostro Teatro etc etc..&quot;. Non le stanno quindi affatto a cuore gli spazi dedicati alla cultura in Sardegna? Ma come? Mi e&#039; sembrato tutto il contrario visto che passa le notti (a quanto pare) cercando d&#039;infondere orgoglio attraverso internet, sulle note di Battiato, illuminando le genti (con la sua candelina) attraverso discorsi e osservazioni riguardanti l&#039;odierna condizione culturale della nostra &quot;povera patria&quot;.

Trovo  ridicolo anche io che gli attori nonostante gli sforzi per contrastare un&#039;ambiente così poco pensato, freddo (letteralmente) e inospitale vengano maltrattati e colpiti nella loro professionalilta&#039;.  La mia collega a causa delle continue esposizioni al gelo e&#039; stata colta da un serio impedimento nel lavoro e nonostante il legittimo diritto di potersi di curare e tutelarsi ha scelto di andare comunque in scena. Una scelta, a mio avviso, nobile e direi originale visti gli attacchi di divismo diffusi in questa professione, ma lei invece di sottolineare questo ha preferito demolirla professionalmente ed immaginarla viziata ed isterica invece che appassionata e dedita al lavoro. Cio&#039; mi fa pensare che in teatro e&#039; abituato a sedere comodamente in platea ignorando il mondo meraviglioso che anima la macchina teatrale e che vive dietro le quinte, o se anche l&#039;avesse fatto di certo si e&#039; comportato da turista e non da attento conoscitore .

Continui a decidere pure Chi, Come, Cosa, Quando e Perché , liberissimo di farlo, ma se ne prenda anche le dovute  responsabilità&#039; e conseguenze che in questo caso sono i giudizi due professioniste che sono state prese chiaramente di mira non solo a causa della loro prova attoriale, ragionevolmente mutevole al gusto, ma che in questo caso sono al di fuori della sue preziosa rete di amicizie e per questo crocifisse, anzi peggio rimandate a Settembre come due scolarette sempliciotte e svolgiate. 
Giovani si, ma non per questo inconsapevoli alla fatica del teatro mi creda!

Non ci disperiamo pero&#039;, noi non ci sentiamo affatto inesistenti e sappiamo, con il nostro lavoro, ed i nostri sforzi continui per migliorarci, di essere riuscite con questo spettacolo nel nostro principale intento : arrivare al pubblico, rallegralo e forse metterlo in guardia, fedeli al meraviglioso testo di Ostrovski e alla regia.

Tante altre persone hanno assistito, per fortuna, allo spettacolo e hanno vissuto con noi le emozioni dei personaggi, questo ci ripaga sempre da ogni sforzo. 
D&#039;altronde la pioggia c&#039;e chi la sente sulla pelle e chi infastidito crede di essersi solo bagnato, così io penso il teatro e chi lo vive davvero.

Da parte mia niente abbracci, inchini o mani fredde, neanche i saluti di rito.

PS. Grazie al Signor. Mario Borghi per i suoi piacevolissimi commenti. 
Ad Ozieri siamo stati benissimo, accolti nel piccolo ed umile teatro da un ricchissimo pubblico.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco come mai il mio commento, in risposta alle affermazioni riportate in questo blog, nonostante passati alcuni giorni non sia ancora stato pubblicato&#8230;, ma prima di appellarmi al diritto di replica  ci riprovo&#8230;</p>
<p>Gentile Sig.Losito,<br />
mi sa che non c&#8217;e&#8217; prorpio nulla da ridere e ritengo che le sue lezioni di vita e di teatro siano inutili ed acquose almeno quanto le sue critichine.<br />
 Non solo mi trovo d&#8217;accordo con quanto scrive la mia collega, ma mi permetto anche di suggerirle di frenare abbondantemente le smanie di potere che la colgono quando si trova seduto allo scrittoio. Abbiamo letto chiaramente che le risulta difficile giudicare imparzialmente e tecnicamente lo spettacolo quindi non si disturbi a darci anche delle lezioni al riguardo. Forse LEI avrebbe potuto evitare di rispondere, risparmiandoci lo stiracchiato e quasi farsesco tentativo di continuare a difendere una tesi priva di sostanza quale giudico la sua recensione sullo spettacolo. Non totalmente per colpa sua pero&#8217;  come lei ha scritto : &#8220;quel teatro non e&#8217; adatto ad accogliere la prosa&#8221;. Io certamente le avrei suggerito, visto che lo urlava, di farlo almeno con forza e non con diplomazia, ma forse anche qui c&#8217;e&#8217; qualche amicizia che non desidera infastidire e noi ci troviamo con l&#8217;ennesimo spazio, pagato dalla comunità&#8217; buttato al vento e senza teatri costruiti sapientemente per permettere agli attori di RECITARE in pace ed agli spettatori di godersi lo spettacolo.  Mi domando davanti a un simile scempio come possa poi replicare  &#8220;Cosa intende per il Nostro Teatro etc etc..&#8221;. Non le stanno quindi affatto a cuore gli spazi dedicati alla cultura in Sardegna? Ma come? Mi e&#8217; sembrato tutto il contrario visto che passa le notti (a quanto pare) cercando d&#8217;infondere orgoglio attraverso internet, sulle note di Battiato, illuminando le genti (con la sua candelina) attraverso discorsi e osservazioni riguardanti l&#8217;odierna condizione culturale della nostra &#8220;povera patria&#8221;.</p>
<p>Trovo  ridicolo anche io che gli attori nonostante gli sforzi per contrastare un&#8217;ambiente così poco pensato, freddo (letteralmente) e inospitale vengano maltrattati e colpiti nella loro professionalilta&#8217;.  La mia collega a causa delle continue esposizioni al gelo e&#8217; stata colta da un serio impedimento nel lavoro e nonostante il legittimo diritto di potersi di curare e tutelarsi ha scelto di andare comunque in scena. Una scelta, a mio avviso, nobile e direi originale visti gli attacchi di divismo diffusi in questa professione, ma lei invece di sottolineare questo ha preferito demolirla professionalmente ed immaginarla viziata ed isterica invece che appassionata e dedita al lavoro. Cio&#8217; mi fa pensare che in teatro e&#8217; abituato a sedere comodamente in platea ignorando il mondo meraviglioso che anima la macchina teatrale e che vive dietro le quinte, o se anche l&#8217;avesse fatto di certo si e&#8217; comportato da turista e non da attento conoscitore .</p>
<p>Continui a decidere pure Chi, Come, Cosa, Quando e Perché , liberissimo di farlo, ma se ne prenda anche le dovute  responsabilità&#8217; e conseguenze che in questo caso sono i giudizi due professioniste che sono state prese chiaramente di mira non solo a causa della loro prova attoriale, ragionevolmente mutevole al gusto, ma che in questo caso sono al di fuori della sue preziosa rete di amicizie e per questo crocifisse, anzi peggio rimandate a Settembre come due scolarette sempliciotte e svolgiate.<br />
Giovani si, ma non per questo inconsapevoli alla fatica del teatro mi creda!</p>
<p>Non ci disperiamo pero&#8217;, noi non ci sentiamo affatto inesistenti e sappiamo, con il nostro lavoro, ed i nostri sforzi continui per migliorarci, di essere riuscite con questo spettacolo nel nostro principale intento : arrivare al pubblico, rallegralo e forse metterlo in guardia, fedeli al meraviglioso testo di Ostrovski e alla regia.</p>
<p>Tante altre persone hanno assistito, per fortuna, allo spettacolo e hanno vissuto con noi le emozioni dei personaggi, questo ci ripaga sempre da ogni sforzo.<br />
D&#8217;altronde la pioggia c&#8217;e chi la sente sulla pelle e chi infastidito crede di essersi solo bagnato, così io penso il teatro e chi lo vive davvero.</p>
<p>Da parte mia niente abbracci, inchini o mani fredde, neanche i saluti di rito.</p>
<p>PS. Grazie al Signor. Mario Borghi per i suoi piacevolissimi commenti.<br />
Ad Ozieri siamo stati benissimo, accolti nel piccolo ed umile teatro da un ricchissimo pubblico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
