Ad arrivare tardi c’è un gusto tutto particolare. Tutto, non un po’.

Ed io arrivo, e tardi, a dire che c’è un papa nuovo.

Un tipo umile, con gli occhiali, sorride sotto sotto. Perché, detto tra noi, è basso.

Dice che vuole fare un sacco di cose nuove per una Chiesa, riconsiderare il concilio Vaticano II, rivalutarlo. Dice.

Far pulizia tra persone che indossano la tonaca come se avessero un costume carnascialesco. Dice.

Aiutare, fare, sorridere.

Un papapovero. Tuttattaccato. Sessipotesse.

Dice.

 

È un papa con la lettera minuscola perché, dice, sembra troppo, altrimenti, in tempi di crisi.

Qualcuno sostiene che, comunque, sia sempre un papa è e che come tale sia contro la modernità. D’altronde sarebbe un po’ come dire che un pilota di formula uno sia contro i limiti di velocità: è la sua natura. Sennò avrebbe studiato per fare altro, che so?, altro. Dico.

 

Non sono un credente assiduo, non frequento. Sono un privatista,diciamo.

Eppure questo papa con la maiuscola mi sta simpatico.

 

Lo so, arrivo in ritardo ma devo dirlo:

A me questo Giovanni Paolo I mi piace. Sarà il doppio nome, credo.

 

Ps: secondo me durerà parecchio.

Magari per via del doppio nome.

Social Share Counters