Cucina

Alla scoperta del Bistrot

La giovanissima Elisa Mulargia si affaccia al mondo della ristorazione in punta di piedi ma con classe e grande determinazione. Ci piace che prenda subito le distanze da una parola difficile come CHEF, e preferisca definirsi semplicemente QUELLA CHE CUCINA. In un’epoca dove così tanti pseudocuochi ed ex stelle della ristorazione affollano la televisione, e i programmi dove sfogare il proprio ego nascono come funghi velenosi, Elisa fa una scelta

Non hai mangiato niente!

La vita in Sardegna può essere quanto di più gradito possa giungervi dalle mani di Dio; Sembre se non avete problemi di peso. Gli unti dal signore con una linea nella norma e un metabolismo regolare possono infatti godere appieno delle meraviglie che questa terra regala a chiunque calpesti il suo suolo: clima mite e salubre, paesaggi incantevoli e una cultura enogastronomica mediterranea e raffinatissima. Il problema arriva se siete

Viva l’Arvisionadu!

L’ARVISIONADU è un vitigno a bacca bianca autoctono dell’Isola di Sardegna. C’è chi lo tutela, lo difende, lo protegge, e cura ogni grappolo con attenzioni degne di antiche tradizioni e celebrazioni. C’è chi ne ha piantato tre ettari, per cominciare. Tommaso Sussarello dell’Associazione Stampa Agroalimentare ce lo presenta con poche e precise parole, prima di lasciar spazio alla tavola, e che a parlare siano i bicchieri. L’occasione per assaggiarlo è

Cinque + Cinque = 10 e lode!

La prima volta che ho visitato Sassari, da livornese, ho subito riconosciuto qualcosa di familiare. Quel certo non so che della città di mare: ma Sassari non è sul mare. E’ vicina, al mare. Ha i vicoli stretti del centro storico su case umide e a volte fatiscenti, come Genova, ha i palazzi di tufo con gli androni umidi, ha le chiese antiche e la luce chiara, come Livorno. Ma

Cucina…

Dio fece il cibo. Ma certamente il demonio fece i cuochi.