FRECCE DI FLETCH di Oratio Fletcher

Una mimosa turritana

Una mimosa turritana non è un’Acacia dealbata e non è una delle varianti scientifiche o misogine dei rametti colmi di palline gialle che banalmente e vagamente si regalano il giorno 8 di marzo. No. Una mimosa turritana è il perfetto connubio tra metafora, allegoria e iperbole dell’anima dei sassaresi. Per raccontare i fatti che hanno ispirato questa mia ennesima cronaca dagli USA bisognerebbe immaginare di essere Carlo Lucarelli a BLU

Fanculo le SLOT MACHINE!

Il nostro direttore mi domanda di occuparmi di una cosa della quale apparentemente mi frega poco. Anzi proprio niente. Mi racconta una storia in un momento molto delicato della mia vita. Ho una nuova amica a casa e vorrei dedicarmi a lei. E invece… Ma dico io… perché dovrebbe importarmi che in Ziddai verrà aperto un nuovo casinò dove persone (forti o deboli che siano) si rovineranno? COSA ME NE

Vive Le Festival!

In Sardegna la cultura sta morendo. E non da oggi. Ma ultimamente è arrivato un colpo d’ascia che aggiunge danno al danno del danno. La Regione ha infatti deliberato l’ennesimo taglio che colpirà il settore cultura e spettacolo impedendo, di fatto, a molte realtà che si occupano di teatro, danza ed arti performative, di poter svolgere con serenità il proprio lavoro. Lavoro che impiega professionisti ed eccellenze, spesso molto più

Il tesoro di Montresori

Pomeriggio assolato a New York, la stessa cosa a Sassari mi dice Luca mentre dialoghiamo al telefono. Io sulla settantottesima, lui in Viale Italia. “Fletch, ti richiamo! Ho trovato delle cose vicino a un cassonetto!”. Ancora con la tua mania di raccogliere cianfrusaglie, provo a dire mentre riattacca. Ci risentiamo un’ora dopo. Accogliaciociò – dicono a Sassari. -Ma che hai trovato? -Non puoi capire! Tubi! -Tubi di che genere? -Tubi

The Day After Andreotti

Quando mi hanno detto che Giulio Andreotti era morto, qui a New York era già buio. Ancora buio, potreste obbiettare. Ho passato una notte molto tranquilla e ho sognato mia madre che da piccolo mi raccontava delle favole per farmi addormentare. Al risveglio mi sono ricordato che qualche volta mia mamma, per allungare il brodo, inventava parti delle favole condendole con nomi di personaggi altrettanto immaginifici. Per supplire alla fantasia,