Luca Losito

BLU

Luca Losito è nato. Giornalista professionista (iscritto all’albo come pubblicista dal 1995), nella vita ha fatto di tutto. A volte ha persino lavorato. Ha una laurea in lingua e letteratura araba e due master, che ammuffiscono nel cassetto tra tanti altri diplomi. Dirige la Compagnia delle Arti, il teatro di prosa in lingua italiana della Città di Sassari, ha un diploma di regista della New York Film Academy, ha studiato all’Accademia del Comico del Teatro TorDiNona di Roma e frequentato Saxa Rubra, in particolare la redazione cultura del Tg1; ma prima ha portato la fiaccola olimpica e poi è Chef dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani. Attualmente alcuni suoi libri di successo sono in attesa di pubblicazione e possono vantare milioni di copie ancora invendute. Potendo scegliere, vivrebbe su una barca a vela.
Ha una cagnetta di nome Giulietta che è molto più simpatica di lui. Davvero.

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Alessandro Galli

Non si vede dalla foto ma Alessandro Galli è calvo.
Molto bello ed estremamente calvo.
Nasce qualche anno fa in qualche posto e da allora non ha più smesso.
Scrive dirige recita impersona organizza programma progetta e – quando gli va – lavora.
Senza virgole ‘ché sono una spesa.
Si vanta inutilmente di avere una macchina che consuma poco.
Così, per non farsi parlar dietro.
Si diverte con poco ma il poco è un concetto relativo.
Va spesso a capo per partito preso e adora i marron glacé. E le fragole.
Gli han detto di presentarsi in dieci righe. Per questo si ferma a nove. Tanto per.

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Andrea Deiana

Andrea Deiana è nato a sua insaputa a Cagliari e molti amici rigorosamente sassaresi ancora non glielo perdonano. Accadde più di mezzo secolo fa e ciò dovrebbe servire a considerare prescritta la cosa. Andrea tifa la Torrese e va matto per ciogga e faba a ribisari, che consuma in trattorie tipiche che evitiamo di citare per non essere citati per incitazione all’incitamento. Di se stesso dice: “Mi mantengo facendo l’informatore scientifico spacciando prevalentemente insulina. La mia vera esistenza consiste invece di svariate passioni, tra le quali prediligo qualsiasi forma d’espressione artistica comprese le barzellette sconce (ogni riferimento a qualsiasi personaggio perseguitato dalla giustizia è volutamente casuale)”. Sì, anche lui è laureato.

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Michèl Merini

michelmerini

Di padre Còrso e madre Emiliana, Michél è venuto al mondo sotto il segno del toro esattamente nove mesi dopo essere stato concepito sotto il cielo stellato. Ci si chiede ancora oggi se fu proprio grazie a questa influenza astrale – che lo ha accompagnato sin dal concepimento – che il giovane ha sempre sognato di poter diventare, un giorno, un astronomo candidato al nobel o, nella peggiore delle ipotesi, uno chef pluristellato; non è diventato né una cosa, né l’altra. Appassionato di arte satira e politica, ama ridere far ridere e guardare i volti della gente per poi cercare di immaginarsi che genere di vita ci si nasconda dietro. La creatività è il suo antidoto alla noia. L’unico modo per non affogare definitivamente nel pantano quotidiano e riuscire finalmente a vederle nitidamente. Le stelle, naturalmente.

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Oratio Fletcher

OraFeet

Giornalista con un passato da modello, figlio di madre italiana, Fletch ha studiato alla Columbia University. Ha scritto per il Canarsie Courier, il Columbia Spectator, Sassari Sera e Anima Teatro. Non si spiega perché, pur vivendo a New York, ami visceralmente l’anima turritana e la cionfra. Anche quella in padella. Frequentissime le sue incursioni durante “La Faradda”, giusto il tempo di una birretta.

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Mario Borghi

marioborghiSono fondamentalmente un cialtrone, perciò mi attraggono le cialtronerie: mi piace scovarle e descriverle nel modo più sarcastico, provocatorio e polemico possibile. Amo ogni forma d’arte, purché di talento e a patto che riesca a stordirmi più di quanto già lo sono di natura. Tutto il resto è fuffa (e la fuffa mi annoia, tanto, mi urta, ecco). In via collaterale posso dire che sono di origini gravemente miste: nato a Sanremo da un padre emiliano e da una mamma campana (nel senso che è nata a Salerno), emigrati colà in cerca di fortuna negli anni del boom economico (e invece, boom!, sono nato io). Per concludere, sono arrivato in Sardegna nel 1989 in via del tutto casuale e, siccome mia moglie è sarda, mia figlia, nata nel 1993, ha il sangue ancor più misto del mio.

 

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Matilde Vittoria Laricchia

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Matilde è nata a Livorno. Figlia del Vernacoliere ma soprattutto dei suoi genitori. Era il 1985 e non pochi ci fecero caso. Attrice di teatro con significative incursioni nel cinema, è diplomata al Classico e laureata in Giurisprudenza. Per il festival letterario internazionale “Città di Sassari” ha creato, curato e accudito la parte poetica del monologo teatrale “Con buona pace”, scritto e interpretato da Michele Vargiu. “Non ci sono foto ma qualcosa è rimasto” (Puntoacapo editrice) è la sua raccolta di esordio che ha raccolto talmente tanti premi autentici che sarebbe lungo nominarli tutti. Ed è vero. Si veste ammodino ed è stimatissima dai colleghi della redazione, che soltanto da lei accettano suggerimenti, critiche e schiaffi forte.
Anche se immotivati.

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Giuseppe Losito

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Giuseppe Losito ha tra i suoi meriti di essere il padre del direttore di SassariCity. Insegnante, laureato in scienze della comunicazione, è uno studioso appassionato del pensiero mazziniano ed è attualmente iscritto al Partito Repubblicano Italiano. All’ultimo congresso nazionale i repubblicani autentici c’erano tutti. Si sono incontrati in un grande palasport. Erano più di venti. Tra un pensiero laico e l’altro, ha tempo per percorrere più volte il Cammino di Santiago De Compostela. Una parte dello sport sassarese gli è storicamente debitore.

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Bruno Idini

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Per 25 anni ininterrotti Bruno ha ascoltato suoni e visto luci. Prevalentemente la notte. Ma senza assumere alcuna sostanza stupefacente. Il lavoro in discoteca ha generato in lui una stranissima agitazione neuronale – ancora oggi non spiegabile dalla scienza medica – che gli permette, da appassionato di fotografia, di vedere cose che gli altri non vedono. Le sue foto di Sassari sono già nella storia della città, in maniera così insolita da essere stilisticamente e immediatamente riconoscibili.

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Valentina Cei

Per farla breve:
Faccio molte cose, quasi tutte scrivendo… Sì, direi. Tutte. Scrivendo.

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Per contattarci scrivi a: redazione@sassaricity.it

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